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I Nostri Dintorni

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La città che muore: CIVITA DI BAGNOREGIO

Posted on July 25, 2019 at 12:15 AM

Civita di Bagnoregio

Il “paese che muore”, “la città che muore”: sono questi i soprannomi che sono stati dati a Civita, una piccola frazione del Comune di Bagnoregio, nell’alto Lazio, al confine con l’Umbria, all’interno della meravigliosa Valle dei Calanchi, in provincia di Viterbo. 

Civita di Bagnoregio è considerato uno dei Borghi più belli d’Italia e ogni anno viene visitato da centinaia di migliaia di persone che arrivano da tutto il mondo per ammirare il suo aspetto fuori dal tempo e l’atmosfera magica che si può percepire passeggiando tra i suoi stretti vicoli. Arroccato su una collina, minacciato da frane e dall’erosione del terreno, si trova tra due valli chiamate Fossato del Rio Torbido e Fossato del Rio Chiaro.

Civita di Bagnoregio conta solo 11 abitanti a causa della condizione di precarietà strutturale che ha svuotato il paese. Negli ultimi anni però diverse abitazioni sono state ristrutturare e d’estate ospitano artisti e vacanzieri stranieri e oggi Civita sta vivendo una nuova fase di sviluppo, grazie ai turisti che arrivano ogni anno per ammirarla ma che allo stesso tempo ha reso necessario forme di accesso controllato per non danneggiare il fragile equilibrio delle antiche strutture.

Per raggiungere il centro di Civita bisogna attraversare un ponte lungo 200 metri che dalla collina più vicina porta fino a Porta Santa Maria, porta d’accesso al centro storico.Sotto di essa, si possono ammirare le splendide decorazioni di leoni che schiacciano alcune figure umane: sono il simbolo degli abitanti di Bagnoregio che schiacciano i tiranni. Per accedere al centro di Civita i visitatori devono pagare una piccola tassa di entrata (5 euro) che permette all’amministrazione comunale di compiere i lavori di restauro e stabilizzazione e mantenere visitabile il borgo. 

L’intero centro urbano è orientato in funzione della piazza principale di Civita, la piazza San Donato, dove si trova la chiesa principale del centro abitato, costruita sul sito di un antichissimo tempio etrusco. La chiesa è un magnifico esempio di architettura cinquecentesca viterbese e al suo interno si può ammirare uno splendido crocifisso in legno realizzato in area fiamminga alla fine del XVI secolo.



Categories: Lazio

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